06/02/2012

"Quello di cui ho bisogno sta qui". De Rossi sceglie la Roma per vincere insieme

De Rossi, RomaDe Rossi a vita. Niente clausole, come qualcuno sosteneva, ma una scelta netta, decisa. "Quello che mi spinge a restare qui, a fare il mio lavoro con tanta passione è questa squadra, la città, la gente. Ho bisogno della Roma per giocare in una certa maniera". Si è espresso così il biondo centrocampista di Ostia per aprire la conferenza stampa di questa mattina. Conferenza nella quale ha specificato che c'è stato, in particolare l'anno scorso, un momento in cui ha pensato di andare via per provare nuovi palcoscenici e mettersi alla prova con i migliori in assoluto. Ma il progetto della nuova Roma sembra dargli le garanzie per la costruzione di una squadra vincente nei prossimi anni. "Non sono rimasto per fare il turista o vedere il Colosseo. La Roma penso possa arrivare a lottare per qualcosa di importante. In 5 anni penso di poter competere per lo scudetto, la Champions è più difficile, a cause di alcune realtà giganti." De Rossi parla chiaro, tutti dovranno fare un grande lavoro, dalla società ai dirigenti, dalla tifoseria ai calciatori. Maturare tutti insieme per fare grande la Roma, come tutti i tifosi si aspettano.

Dario Camerota

05/02/2012

Baldini: “De Rossi resterà con noi per altri 5 anni”

DE ROSSI

I tifosi della Roma possono festeggiare. Dopo i 4 gol rifilati all’Inter, arriva la notizia che tutti attendevano. Daniele De Rossi ha rinnovato il contratto con la Società giallorossa per altri 5 anni.

E’ stato il dg Franco Baldini a confermarlo:” L’accordo è stato raggiunto in settimana. Domani ci sarà una conferenza stampa nella quale verranno annunciati i termini del contratto”. Poi alla domanda relativa alla scadenza e la eventuale clausola rescissoria:” La gente deve sapere che sarà con noi per 5 anni perchè vogliamo costruire qualcosa che abbia una base forte nel tempo”.

 Parole di liberazione per tutti i sostenitori giallorossi, che avevano temuto di perdere il loro simbolo a fine stagione ma che potranno contare a lungo su uno dei centrocampisti più forti d’Europa.

Dario Camerota

La Roma cala il poker, umiliata l’Inter all’Olimpico

Fabio Borini

Un pomeriggio da ricordare per i tifosi giallorossi. Gara spettacolare della Roma di Luis Enrique, che riscatta la deludente sconfitta di Cagliari con un roboante 4-0 nei confronti dell’Inter dell’ex Claudio Ranieri.

 Neroazzurri mai in partita, surclassati dall’intensità dei padroni di casa, i quali gia al 3′ sfiorano il gol con Borini perfettamente servito da Lamela. Lo stesso argentino si rende pericoloso otto minuti dopo quando si presenta in area di rigore dopo un colpo di tacco di Totti, ma è costretto a calciare di destro addosso a Julio Cesar. Giallorossi che però sbloccano il risultato al 12′ quando il solito Juan, lasciato completamente solo in area, svetta di testa su un cross proveniente da calcio d’angolo e trasforma il suo secondo gol consecutivo. L’unica occasione della partita dell’Inter arriva al 14′ con Milito che prova a ripartire e piazzare il pallone sul palo lungo, ma Stekelenburg si allunga e blocca sicuro. Inizia un monologo giallorosso che porta diritto al raddoppio di Fabio Borini, il quale al 40′, imbeccato da Pjanic,  salta Samuel con una finta a rientrare e realizza il 2-0, risultato col quale si chiude la prima frazione di gioco.

Ranieri un po’ a sorpresa sostituisce Pazzini nell’intervallo, inserendo Poli per dare più sostanza al centrocampo. Ma cambia poco e la Roma dilaga, ancora con Fabio Borini che scatta sul filo del fuorigioco dopo un lancio di Juan, e resiste al ritorno di Lucio prima di battere per la terza volta Julio Cesar. Partita in ghiaccio e Roma che controlla con molta tranquillità il triplice vantaggio. Spazio anche per Piscitella, giovane della primavera giallorossa che prende il posto di uno stremato Fabio Borini, migliore in campo in assoluto. C’è ancora il tempo per il poker firmato Bojan Krkic, che col suo splendido diagonale regala un pomeriggio da incorniciare per i tifosi romanisti giunti all’Olimpico nonostante la temperatura non proprio mite.

 Un 4-0 importante per lanciare definitivamente gli uomini di Luis Enrique, mentre le certezze dell’Inter, dopo i campanelli d’allarme di Napoli e Lecce, si sgretolano in una fredda domenica di febbraio.

Dario Camerota

 

 

TABELLINO

ROMA: Stekelenburg; Taddei, Juan, Heinze, Josè Angel; Gago (24′ st Simplicio), De Rossi, Pjanic; Lamela ( 27′st Bojan), Totti, Borini (34′ st Piscitella)

INTER: Julio Cesar; Maicon (21 st’ Faraoni), Lucio, Samuel (45′ Cordoba), Nagatomo; Zanetti, Palombo, Cambiasso, Obi; Milito, Pazzini (45′ Poli)

Arbitro: De Marco

MARCATORI: 12′ Juan, 40′ e 48′ Borini, 89′ Bojan

03/02/2012

Luis Enrique:”La Roma ha una sua identità, ma dobbiamo imparare a soffrire”

luis-enrique2

Torna a parlare in conferenza stampa Luis Enrique, alla vigilia del match di domani contro l’ Inter previsto per le ore 15.Il tecnico spagnolo ha risposto così a chi gli chiedeva se affrontare i neroazzurri dopo lo scivolone di Cagliari fosse più complicato:” No, è la stessa partita. E’ sempre importante, la notizia buona è che dopo una sconfitta si può giocare subito. Credo sia un’opportunità bella per noi, faremo tutto il possibile per vincerla.”

Ha poi difeso la sua squadra dopo le ultime brutte prestazioni:” Continuo ad essere ottimista perchè vedo cosa succede ogni giorno. Nessuno può dirmi che la Roma non ha un’ identità, il problema è che sono molto esigente: vedo la squadra con tante possibilità di andare avanti. Ma se non siamo attenti a tutti i dettagli, siamo una squadra che può essere facilmente battuta.”

 Chiude poi sull’Inter e su Ranieri:” L’Inter non la scopro certo io, è una squadra fortissima. Ranieri è un allenatore di livello altissimo, non ho mai visto come lavora,  ma lo conosco da quando era in Spagna.”

 Luis Enrique non ha però sciolto i dubbi riguardo De Rossi il quale, nonostante la buona condizione, non è sicuro che giochi per tutti i novanta minuti. Si capirà qualcosa dall’allenamento di rifinitura a Trigoria alle ore 14. Neve permettendo.

Dario Camerota

02/02/2012

Gol e spettacolo al Sant’Elia, il Cagliari affonda una Roma imbarazzante in difesa

Cagliari - Roma- Serie A Tim 2011/2012

Si ferma ancora la Roma di Luis Enrique dopo il brutto pareggio di domenica scorsa. Il Cagliari riesce facilmente a sfruttare gli evidenti svarioni difensivi dei capitolini e a imporsi per 4-2 in un incontro comunque rocambolesco.

I padroni di casa si presentano con il nuovo arrivato Pinilla a guidare l’attacco, con Thiago Ribeiro e il funambolo Cossu al suo fianco, mentre nella Roma vengono preferiti Borini e Kjaer rispettivamente a Bojan ed Heinze.Dopo un pimpante inizio dei giallorossi, Thiago Ribeiro, alla prima occasione utile, porta in vantaggio i sardi con un destro da fuori area sul quale Stekelenburg ha qualcosa da farsi perdonare. La reazione della Roma arriva puntuale al 12′, quando dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Juan svetta imperioso di testa anticipando Canini e firmando l’1-1. La partita si infiamma e il ritmo finisce inevitabilmente per alzarsi. Poco dopo la mezz’ora Borini capovolge il risultato, sfruttando una goffa respinta di Agazzi su un missile di Pjanic direttamente da calcio di punizione. Sembra iniziare una partita entusuasmante per gli uomini di Luis Enrique, ma non è nient’altro che una semplice illusione. Pinilla infatti, solo otto minuti dopo, riporta il discorso in parità scattando sul filo del fuorigioco ( tenuto in gioco da un disattento Kjaer), e con l’esterno destro deposita in rete.

Thiago Ribeiro poi, spezza l’equilibrio al 4′ della ripresa quando, lasciato ancora una volta in posizione regolare dalla retroguardia giallorossa, sigla la sua doppietta personale calciando alle spalle di Stekelenburg, molto incerto nell’uscita. Da questo momento la Roma si scuote e va più volte vicino al pareggio, prima con Lamela il quale non riesce da due passi a mettere in porta un pallone messo al centro da Rosi e poi con Borini, che sciupa davanti ad Agazzi un illuminante passaggio di Pjanic. Lo stesso Pjanic, come al solito migliore tra i suoi, a tre minuti dal termine calcia una splendida punizione, molto simile a quella di domenica scorsa, ma stavolta la sfera esce di pochi centimetri.  La partita volge al termine ma c’è tempo ancora per i numeri di Ibarbo che, subentrato a un esausto Pinilla, ubriaca Juan con le sue progressioni e serve ad Ekdal un assist al bacio per il definitivo 4-2.

Possono esultare i tifosi rossoblù mentre continua la maledizione del Sant’Elia per la Roma, la quale è ormai dal lontano 1996 che non riesce ad avere la meglio sul Cagliari lontano dall’Olimpico. Preoccupante l’involuzione della squadra giallorossa, traballante in difesa e sciupona in attacco.

 

Dario Camerota

 

TABELLINO

CAGLIARI: Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu (79′ Ariaudo), Thiago Ribeiro (69′ Ekdal), Pinilla (84′ Ibarbo)

All. Ballardini

ROMA: Stekelenburg; Rosi, Kjaer, Juan, Josè Angel; Simplicio (68′ Greco), Gago, Pjanic; Lamela (80′ Bojan), Totti, Borini;

All. Luis Enrique

MARCATORI: 5′ Thiago Ribeiro (C), 12′ Juan (R), 33′ Borini (R), 41′ Pinilla (C), 49′ Thiago Ribeiro (C), 92′ Ekdal

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